update 10 Ottobre 2021

DOBBIAMO RESISTERE! MA IO VADO VIA

Di pagliacci e falliti che volevano cambiare il posto in cui vivono ne ho incontrati tanti ed ho imparato nel corso del tempo a diffidare dalle loro parole cariche, affinato l'olfatto e registrato nelle emozioni sgradevoli il loro tanfo anche quando è camuffato dietro note intense di muschio e leggerezza di brezza al mattino.
A sentir loro il momento è quello giusto per investire per darsi da fare per sostenere le loro idee perché anche attraverso loro sembra finalmente arrivata quella svolta culturale e sociale che sempre è mancata e che sempre abbiamo elemosinato, fotocopiato dai posti vicini e ormai anche lontani.
Già e perché dargli torto? Chi non ha pensato almeno una volta che poteva realmente contribuire allo sviluppo culturale dell'ameno posto in cui vive?
Salvo poi scontrarsi con le barriere, con i limiti e con il provincialismo tendente al "paesano".
Ed ecco che di pagliacci e falliti che ti descrivono i propri concittadini come degli zombi non abituati al bello (al loro concetto di bello), retrogradi, mai pronti al cambiamento, lontani dalle rivoluzioni e dalle situazioni dei posti che contano.
Pagliacci e falliti illuminati che si defilano, dietro altre parole, verso scenari a loro più adeguati e dove finalmente possono sentirsi ingranaggio aggiunto di quel cambiamento di cui tanto avevano bisogno.
La realtà è che questi individui anelano si il cambiamento ma attraverso il proprio personale tornaconto. Che l'arte e la cultura non pagano non è vero... Ma pretendere che questo accada dopo una stagione di concertini o quattro pedalate in compagnia è il solito errore provincialistico e paesano tipico del posto in cui abito.
Pagliacci e falliti che non hanno niente di diverso da quello da cui scappano.
La preistoria culturale non finirà neanche con il loro sacrificio.
Il loro cambiamento, scaricate le parole, sventato il tanfo, si mostra ancora una volta per quello che realmente è...
Buona fortuna, buona nuova vita ovunque voi state andando a fare in culo.


2020 Cosa è cambiato:

Negli anni ho cambiato più volte l'aspetto del sito, scegliendo soluzioni più o meno belle, funzionali e personali.
Da qualche mese mi trovo tra le mani questa nuova versione di DW (ricordo la prima passatami da Fabrizio dell'Umakesh) ed ancora non ci sono entrato completamente dentro, ho meno tempo che in passato e fondmentalmente non sono un webmaster ma solo uno a cui piace scrivere.
Così alla fine ho preso dalla libreria un modello e l'ho adattato alla mia formula.

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