update 23.09.2018
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LO CHEF CON LA CODA DI RUCOLA
Andare su tripadvisor e scrivere una recensione negativa di un posto in cui sei andato a mangiare sarebbe troppo facile, sentirsi al tempo stesso Alessandro Borghese e Carlo Cracco e stroncare le velleità di ristorazione del ristorante di turno.
Il tipo ci fa sedere, abbiamo prenotato telefonicamente e nel locale non c'è ancora nessuno.
Siamo stati ingenui, perché lui ci propone subito gli antipasti e poi aggiunge faccio io, non vi preoccupate, vi faccio mangiare bene!
L'ultima cosa che vogliamo andando a mangiare fuori è essere preoccupati ... Questo credo sia normale, e ci fidiamo.
La cameriera mi mette di fianco (sono l'unico uomo al tavolo) il cestello per il vino e poi infila una bottiglia di bianco senza chiedermi niente. Io estraggo la bottiglia giusto solo per capire cos'è, guardo l'etichetta, un vino locale, lei dice va bene? Non avendomi proposto una carta dei vini, credo sia quello basico, della casa, e gli dico di si, lei lo stappa, il proprietario arriva e ci versa il vino.

Inizia la sfilata degli antipasti, tutti di mare e non siamo più gli unici seduti, gli antipasti alla fine non sono male, ma qualcuno secondo me è fatto con la materia prima avanzata da altri piatti ... Come si farebbe a casa mia, non in un ristorante!
La cosa che mi lascia perplesso è la facilità con cui le persone (di casa nel locale) entrano, attraversano la sala e si affacciano in cucina.
A questo punto lo chef in persona ci tiene a portarci al tavolo una sperlunga di fave e foglie con crostini di pane, buone, ma ho mangiato fave e foglie decisamente migliori.
Una cosa che non è mai mancata nei piatti è stata la rucola, quasi sempre ornamentale, mai funzinale al sapore del piatto anche perché insapore e di un verde pallido e spento.
L'assaggino di primo è un piatto di paccheri con melanzane e sentore di pesce spada. Un piatto a testa, anche alle due bambine, malgrado le ripetute raccomandazioni di non esagerare, che naturalmente sono volate, al contrario dei visitatori di passaggio, oltre la cucina!!
Lo chef passa tra i tavoli, chiede se va tutto bene, si illumina quando lo chiamano chef, ma a giudicare dalla cottura della pasta è solo un semplice cuoco ... Ad Alessandro Borghese si sarebbe fermato il tempo tutt'intorno, trasformandosi in bianco e nero e avrebbe detto qualcosa di negativo, Cannavacciuolo invece avrebbe girato i paccheri e gli avrebbe mandati indietro.
Piatto di frittura, scura di olio sicuramente super usato e gaberoni arrosto in un letto di rucola e in un mare d'olio. Si fatica a sbucciarli, anche con le mani, la frittura è pesante.
Al tavolo dietro di noi il figlio del proprietario con degli amici, arrivano altri piatti e si riempiono la bocca con la parola chef!
Paghiamo il conto forfettario un pò esagerato per la qualità del cibo, senza una distinta precisa, che mi faccio al volo e che alla fine ci sta tutta ... Ma se fossi su tripadvisor lascerei un commento negativo, non ci tornerò più, non lo consiglio a nessuno, malgrado qualcun'altro l'abbia consigliato a me!!
Che posto è? Gli indizi gli avete tutti, non fatevi incantare.