update 23 Marzo 2020

LA CROCE

Ho cercato di mantenere le mie abitudini in queste due settimane di isolamento, sveglia la mattina presto, Yoga, colazione, doccia, lavoro (anche se da casa con mia figlia sulla scrivania di fianco che fa i compiti online), pranzo senza mai esagerare, ancora lavoro, e poi un po' di cazzeggio per arrivare alla cena.
Tutto sembra quasi normale, solitamente vado a fare la spesa in orari anomali ma ormai c'è sempre fila. Mi mancano le lunghe uscite in bicicletta, girare per San Vito non mi basta più, ma girare per San Vito non si puo' più e allora faccio avanti e indietro sulla stradina di casa mettendo a dura prova il sistema nervoso anche se mi rendo conto che al momento è un privilegio non indifferente, così come quello di avere un piccolo giardino, che nella mia testa poteva diventare come villa Taranto a Verbania... Ma sono allergico alla parietaria e alle erbacce in genere così dopo 30 minuti di giardinaggio gli occhi si arrossano, diventano piccoli, il naso cola come un rubinetto rotto ed inizio a starnutire a ripetizione che i vicini mi guardano male. Così vado avanti a piccoli steps, tanto tempo sembra essercene tanto, organizzando il lavoro, rispettando dei protocolli di sicurezza che mi sono dato, vestendomi come se dovessi entrare nel nocciolo in fiamme di Chernobyl.
E penso a chi non ha un vialetto o non ha un giardino, magari a chi non ha neanche un balcone... E l'unica evasione è andare a fare la coda per fare la spesa, iniziare a fumare o portare il cane a fare i servizi.
Perchè se non hai mai letto, non diventi un lettore, se non sai fare un cazzo un tutorial su youtube non ti trasforma in un'altra persona. Per questo mi manca quello che facevo, perché anche se volevo fare altro è quello che so fare. Ecco perchè il mio giardino non sarà mai villa Taranto ma solo una valvola di sfogo nel mio isolamento a San Vito!
Poi lentamente tutto diminuisce e le persone si allontano tra di loro, ma non per rispettare il distanziamento sociale, ma perché ognuno inizia a pensare a se stesso.
Allora sull'agenda non segno più i giorni di restrizioni, che a quelle sono sempre stato abituato, inizia a mancare l'ossigeno, ma quello che ti lascia l'anima e la coscienza sospesa, leggera, serena e segno i nomi delle persone che mi fanno diventare gli occhi rossi, piccoli e mi deludono a ripetizione e di tempo sembra essercene tanto e invece ti svegli ed è già arrivata l'ora di andare a dormire.

Velo sulla testa, il rosario come una catena, il messaggio della buona notte che non ti fa dormire, il segno della croce, uncinata sul petto.

2020 Cosa è cambiato:

Negli anni ho cambiato più volte l'aspetto del sito, scegliendo soluzioni più o meno belle, funzionali e personali.
Da qualche mese mi trovo tra le mani questa nuova versione di DW (ricordo la prima passatami da Fabrizio dell'Umakesh) ed ancora non ci sono entrato completamente dentro, ho meno tempo che in passato e fondmentalmente non sono un webmaster ma solo uno a cui piace scrivere.
Così alla fine ho preso dalla libreria un modello e l'ho adattato alla mia formula.

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