Ho archiviato quello che ascoltavo per strada dal 2003 al 2013, cercando di trasferire con le parole quello che la meraviglia di un accento o della spontanea ignoranza mi regalavano, poi mi sono fermato mentre i telefonini diventavano i nuovi cronisti e al tempo stesso i canali di diffusione di quello che inizialmente mi sembrava la stessa cosa, poi è diventata denuncia, derisione, sputtanamento.
TARANTO NON SENSE FRAME

VIDEO CHIAMATA - In via Japigia una coppia seduta alla fermata dell'autobus fa una video chiamata, mentre cammino sul marciapiede opposto sento la ragazza che dice <Oh ce ste grid mnmt?!> e poi <Ma c'è t'è fatt ngap u tup?>

LA STORIES - Al ristorante una coppia, lei con un vestitino fucsia di maglina trasparente (tipo anni '80) e gambaloni neri alla peter pan aspetta che si libera un tavolo intanto lei dice a lui <Oh amò ho pubblicato una storia endovin ci ha stat a prim c'a l'ha vist?>

SAN VALENTINO - Cogliere un fiore di campo e donarlo al proprio amore potrebbe rappresentare la sintesi di questa festa, ma siamo in via Di Palma e una ragazza strappa un fiore da dentro uno di quei grossi vasi per strada e lo porge a un ragazzo puntandolo verso l'inguine...
<Na, u fior a u muert!!>

SANREMO - I commenti sull'ultimo festival di Sanremo hanno saturato l'ultima settimana, dall'angolo della strada al salotto buono con maxischermo e diretta social annessa, da chi la sa lunga sulle cose a chi non sa niente.
<Le canzoni dei Ricchi e Poveri tutt'ugual so?!>

CORONA VIRUS - L'ignoranza sul Corona Virus porta la gente a fare e soprattutto a dire le cose più improbabili, come mia zia, secondo la quale il virus è presente in tutti i cinesi, a prescindere o come una ragazza al bar che sentenziando sulla coppia fermata in crociera dice <Ora per colpa loro sono tutti in quarantina.>

LA COPPIA SPEZZATA - Una coppia cammina per via D'Aquino e l'uomo infilandosi le mani in tasca sussurra <Teng a pizz a pezz>!
<Uhe cor mij c'ha muert u canaridd?>

CHIUSURA NEGOZIO - Alla chiusura di un negozio di abbigliamento in centro (non farò il nome per non regalargli pubblicità) le commesse/proprietarie davanti alla vetrina iniziano a dialogare
<Nong' ved l'or di sce a cas. Madò c'è mal d cap>
<...> incomprensibile
<Tu nong'crid?>

PER STRADA - Su via Galeso un tipo si ferma in doppia fila, esce dalla macchina (jeans scuri, dolcevita nero e giacca di pelle) e dall'altro lato della strada un coetaneo lo saluta
<Uhe cor mij c'ha muert u canaridd?>

MAISON DU MONDE - Mentre passeggio tra la merce di Maison du Monde all'Ipercoop mi trovo dietro una signora in compagnia di una donna un pò più anziana, mentre la seconda guarda perplessa alcuni complementi d'arredo la prima interviene quasi a giustificare l'imbarazzo della parente:
< E si a zì, quà stonn tutt' cos astratt! >

 

 

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