T.N.S.F. / Ho archiviato quello che ascoltavo per strada dal 2003 al 2013, cercando di trasferire con le parole quello che la meraviglia di un accento e della spontanea ignoranza mi regalavano, poi mi sono fermato mentre i telefonini diventavano i nuovi cronisti e i social i loro canali di diffusione amplificati di quello che inizialmente mi sembrava la stessa cosa, ma poi è diventata denuncia poi derisione ed infine sputtanamento.
TARANTO NON SENSE FRAME

VIALE DEL TRAMONTO - Una coppia cammina sul marciapiede sepolto dalla sabbia spazzata dal vento di tramontana, la ragazza in palese difficoltà per via dei tacchi si rivolge al ragazzo "Amò ma fa cadè?" e lui "No t'preoccupà ca sce fascijè u buc mittim l'ombrellon p'l'ann prossim!"

SULLA PANCHINA - Su una panchina del lungomare una ragazza sta raccontando una storia ad un'amica a cui squilla di continuo il telefono, all'ennesima chiamata/interruzione la ragazza un po' scocciata le dice"Madò e c'è j nu calsenter?!'"

LA PANNA - Al supermercato un tipo riceve una telefonata "Vabbè agghjè capit" poi dopo aver chiuso continua a parlare da solo "Ah pann da cucin?! E ci l'ha vist majè... Mo pigghjè na pann a uecchjè e ce no jè bon na mangiam sus a tort...'"

GLI OCCHIALI - Al Tara arrivano due ragazzi e una ragazza, si buttano nel fiume con tutti gli occhiali da sole. Uno chiama costantemente a voce alta l'altro "Pascàà" - "Madò quant'è ghiacciat'" Restano in ammollo per un pò, poi prima di andare via Paquale si leva gli occhiali e gli da alla ragazza per sciacquarsi la faccia, dopo un po' con tono deciso gli dice "Amò, mittm l'occhial' a senz m'acchiè pers!"

GALESTORIES - Alla vasca del Galeso in ammollo dei ragazzini che si punzecchiano a vicenda a suon di parolacce e analogie che il bodyshaming e la discriminazione di genere mangpucazz!
Nel mentre a due minigenitori intenti a salire in auto sfugge il bambino che si dirige tranquillamente verso il bordo della vasca... Mentre loro neanche sembrano accorgersene. Con un balzo felino, rischiando anche di scivolare, riesco a fermare il bambino... Il padre (ma che potrebbe essere tranquillamente mio figlio) dice grazie e poi rivolgendosi alla ragazza "Ma stu piccinn no jè nurmal'"

ANAGRAFE - Sui nomi esotici dati ai bambini da quando Emma va all'asilo, mi sono fatto una cultura e i più usati sono sempre gli stessi... L'altra sera però per la prima volta ho visto e sentito una tipa che richiamava i suoi due figli "Brian e Kevin"

HANNO APERTO LE GABBIA - Un gruppo di signore sulla confusione dell'ultimo weekend in centro "Vid ca sce aqquà ve fascjè u tambon... Ci ste megghjè ten' u cimurr"

IL TAMPONE - "Giovane, qua si fanno i tamboni?" Si. "E quand'è cost?" 20 euro. "Seee Ca quand t'tambonan t'hanna pajã!!!"

958 - Un tipo tarchiato entra in un ingrosso di bibite e dice "Il Sandero c'è l'avete?" Il ragazzo di colore che ci lavora precisa "Il Santero" E quello stizzito "No, il Sandero. Sandero..."

DAVANTI AL LOTTO ISTANTANEO - Un gruppetto di persone all'esterno di un tabacchino guarda con verso lo schermo del lotto instantaneo, uno di loro, rigorosamente senza mascherina (ma forse solo perché stava fumando) dice verso gli altri con tono serio <Quist' stonnè sciocn! Nong l'hann capit ca scè no donn l'sold all'cristian aqquà succed' na UERR!! Otr ca u virus...>

ASPETTATIVE LAVORATIVE - Delle persone parlano delle prime esperienze lavorative dei rispettivi figli, dopo un po' una signora dice <Mio figlio no è nu scienziat, sta cercando del lavoro manovale da fare>

DIAGNOSI - Davanti ad un negozio in pieno centro un capannello di gente ironizza sui sintomi <T' fascjè mal u pied? E' Covid! T fascjé mal a schien? E' covid! T fascjè mal u'cul? E' mangiat a sasizz'piccant!!!>

PATATINE FRITTE - Davanti ad una friggitoria in centro un ragazzino si rivolge ad un amico <Oh scol indr'a'bacinell!!>

RIMA BACIATA - Mentre aspettavo Paola non ho potuto non ascoltare la telefonata di una persona poco distante da me, che tra il serio e l'ossessivo avrà ripetuto cinque o sei volte al suo interlocutore <Mo' ca torn vid c'è fin fann l'corn> (??!)

ZONA ARANCIONE - La sintesi di queste feste atipiche, Natale, Capodanno, la Befana, l'inizio dei Saldi nella frase, tinta di rabbia e rassegnazione, di un signore sentita ieri per le vie del centro città <Ohhh hamm assut do or e stechiov pur...>

I VIDEO DI SAN SILVESTRO - Dal bambino che iastema contro il presidente del Consiglio e spara con la pistola alla famiglia che butta il frigorifero dal balcone sicuramente quello che mi ha più colpito è quello dal terrazzo del centro direzionale Mar Piccolo in cui un ragazzo entusiasta dei fuochi e dei botti esclama <Qua non stam a Paolo Sest, stiamo all'affganistan!!>

I SERVIZI - Due donne passeggiano fumando davanti a me, una dice all'altra <Mo c'arriv a cas teng nu sacc d cos da fà> E l'altra gli risponde <purie, prim d'asse agghjè fatt sol u litt e l' cmodin...>

CARROZZIERE vs PANETTIERE - Via Minniti prima mattina da un lato all'altro della strada <Mì l'è vist a quidd ma c'è vulev??> <C'è saaaachhhh Jè noll'e doc nind eheheh>

CITOFONO - Via Messapia, una ragazza citofona ad un portone <Chi è??> E lei <Bar, colazione a domicilio!!> Un silenzio prolungato e poi di nuovo <Stuè! A questur!!>

IL GIRO D'ITALIA, PER TUTTI - Davanti alla posta di San Vito una signora si lamenta del fatto che per il passaggio del Giro d'Italia hanno chiuso le scuole <Ma almen'a'qua no putev scè a scol?!> E un signore che doveva per forza dire la sua da dietro l'ignoranza della sua mascherina <E ma U gir addà passà pur da SanVit!> <A si??> la signora incredula <No so' sicur, ma m'par d si...>

PASSEGGIATA IN CENTRO - Due ragazzine, forse neanche ventanni, tirate a lucido per lo struscio del sabato sera in centro, una spinge un carrozzino con dentro un bambino... L'altra parla senza privacy al telecono <Oeè, staser ammà sta tranquill' no m scè chiamann e no m scè cacann'u'cazz>

LE CIABATTE - Marito e moglie camminato sul lungomare prima di scendere sulla spiaggia, lui si gira verso la donna e dice <Ma c'è so' ste scarp turt' ca m'cattat?> (che le ciabatte del mare non te le puoi comprare da solo?) E la donna puntando la testa verso il volto dell'uomo <Madò com t'mis oscjè mo t'doc na capuzzat e t lass' qua'nderr...>

EMIGRATES - Quattro, a parole scafatissime, ragazzine, discutono sul bagnasciuga di non so quale località turisticara in cui vorrebbero trascorrere qualche giorno di vacanza, parlano per sentito dire, si fanno i conti in tasca e una all'improvviso lancia il piano B... <Alla peggio, muvim nu picc' u cul' e n'fascim a vacanz.>

GLI ESTETISTI SONO APERTI? - In via di Palma una signora passeggia con 5 ragazzini intorno (saranno stati tutti figli suoi?) davanti ad una profumeria l'unica femmina di circa 15 anni si rivolge alla madre e gli chiede se e quando si potrà fare la ceretta e la madre la rassicura <Mo' ca sciam a cas t fazz l'baff cu a lamett!!>

VITA DI COPPIA - Due ragazzine camminato per strada e una, descrivendo la mancanza di tatto di un loro coetaneo, dice all'altra <Com'è? E' vist ca magghjè lassat e già t vuè cu fascjè a storia?>

SPECIALITA' ETNICHE - In coda alla cassa del supermercato dietro di me una coppia parla delle preparazioni dei menù nei ristoranti, lui credo lavorava sulle navi da crociera e dice che i trucchetti per essere più veloce gli aveva rubati ad uno del Bangladesh. Poi si ricorda di una ricetta fatta con quella salsa greca, <Madò, co'è che si chiama quella salsa buonissima che usano in Grecia?... Ah la tartaki!!> Ma non sembra convinto, poi dopo qualche altra chiacchiera la ragazza <Ma mi sa che la tartaki è un'altra cosa, quella che dici tu è la zazzachi!>

SELFIE SBAGLIATO - Sul lungomare due ragazzine si scattano selfie a ripetizione, il panorama sfocato sullo sfondo, il loro volto, ammiccante, insoddisfatto, poi rigiardando attentamente la galleria per scegliere quale pubblicare una dice con tono greve all'altra <Amò, i selfie con le mascherine no' s' possn uardà!>

VIDEO CHIAMATA - In via Japigia una coppia seduta alla fermata dell'autobus fa una video chiamata, mentre cammino sul marciapiede opposto sento la ragazza che dice <Oh ce ste grid mnmt?!> e poi <Ma c'è t'è fatt ngap u tup?>

LA STORIES - Al ristorante una coppia, lei con un vestitino fucsia di maglina trasparente (tipo anni '80) e gambaloni neri alla peter pan aspetta che si libera un tavolo intanto lei dice a lui <Oh amò ho pubblicato una storia endovin ci ha stat a prim c'a l'ha vist?>

SAN VALENTINO - Cogliere un fiore di campo e donarlo al proprio amore potrebbe rappresentare la sintesi di questa festa, ma siamo in via Di Palma e una ragazza strappa un fiore da dentro uno di quei grossi vasi per strada e lo porge a un ragazzo puntandolo verso l'inguine...
<Na, u fior a u muert!!>

SANREMO - I commenti sull'ultimo festival di Sanremo hanno saturato l'ultima settimana, dall'angolo della strada al salotto buono con maxischermo e diretta social annessa, da chi la sa lunga sulle cose a chi non sa niente.
<Le canzoni dei Ricchi e Poveri tutt'ugual so?!>

CORONA VIRUS - L'ignoranza sul Corona Virus porta la gente a fare e soprattutto a dire le cose più improbabili, come mia zia, secondo la quale il virus è presente in tutti i cinesi, a prescindere o come una ragazza al bar che sentenziando sulla coppia fermata in crociera dice <Ora per colpa loro sono tutti in quarantina.>

LA COPPIA SPEZZATA - Una coppia cammina per via D'Aquino e l'uomo infilandosi le mani in tasca sussurra <Teng a pizz a pezz>!
<Uhe cor mij c'ha muert u canaridd?>

CHIUSURA NEGOZIO - Alla chiusura di un negozio di abbigliamento in centro (non farò il nome per non regalargli pubblicità) le commesse/proprietarie davanti alla vetrina iniziano a dialogare
<Nong' ved l'or di sce a cas. Madò c'è mal d cap>
<...> incomprensibile
<Tu nong'crid?>

PER STRADA - Su via Galeso un tipo si ferma in doppia fila, esce dalla macchina (jeans scuri, dolcevita nero e giacca di pelle) e dall'altro lato della strada un coetaneo lo saluta
<Uhe cor mij c'ha muert u canaridd?>

MAISON DU MONDE - Mentre passeggio tra la merce di Maison du Monde all'Ipercoop mi trovo dietro una signora in compagnia di una donna un pò più anziana, mentre la seconda guarda perplessa alcuni complementi d'arredo la prima interviene quasi a giustificare l'imbarazzo della parente:
< E si a zì, quà stonn tutt' cos astratt! >

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