Quando ho iniziato a scrivere su flozstation mi sembrava che dalla mia nuvola sul web potevo dire tutto sulla politica e sulla società, quella tarantina nel particolare, un po' come tutti fanno oggi sui social comuni (e dunque anch'io mi consideravo il sig.re stocazzo del tempo) dando di tastiera alla Di Bello e tutta la sua corte di palazzo, Fiumicello, TucciTucci Marescià, Cooohndemooooh, Baldracconi, ma per fortuna non è durata molto perché da subito mi è sembrato più autentico virare sull'aspetto personale, sulle emozioni e sui disagi che la società stessa generava in me.
Oggi dopo 23 anni mi sento meno ricettivo, probabilmente più rassegnato, sicuramente più vecchio e come certi vecchi sono sceso dalla mia nuvola nel web e mi sono accomodato con un sospiro sulla panchina (una di quelle rosse che finalmente Kyma Mobilità ha messo sotto le fermate a San Vito) e mi lamento di tutto...
Mi lamento di quelli a cui i tatuaggi sono completamente sfuggiti di mano, braccia piene, i demoni giapponesi sulle mani, in faccia come moda estrema non certo come il rito di passaggio ancestrale di certe tribù, le ali dietro il cuzzetto, la data di nascita al centro del petto, le iniziali di qualcosa dietro le recchie.
Allora non c'è differenza di genere, che tu sia un calciatore, un operaio o quello che consegna le bevande a domicilio con il carrello del supermercato...
Mi lamento di quelli vestiti con i completi con la stessa fantasia che sembrano pigiami e poi Stefano Gabbana che va in giro in pigiama sul serio, pivelli!!
Mi lamento delle vostre acconciature con la scrima alta. Perdete tanto tempo alla cura del vostro aspetto e poi non sapete mettere insieme un discorso in italiano.
Mi lamento dei vostri borselli (pensavo che alla pochette non c'era peggio) di marca dal mercato parallelo, finti, ai miei tempi si diceva del mercato... Che almeno gli dava più dignità. I vostri borselli stretti dotto l'ascella, ma che ci mettete dentro??
Mi lamento delle biciclette elettriche che guidate con i polsi all'altezza delle spalle, a braccia tese.
Se poi andate sulle biciclette elettriche a braccia tese con i tatuaggi in bella mostra il completo a fantasia uguale il borsello stretto in petto e la scrima alta, mi lamento il doppio.
Mi lamento di quelli che guidano con una mano e con l'altra hanno lo smartphone come un vassoio per ascoltare e mandare messaggi su Whats App, quelli che guidano mentre sono in video chiamata, quelli che guidano scrollando per vedere puttanate su puttanate.
Mi lamento di quelli che sfrecciano sugli scooter suonando all'impazzata ad ogni incrocio per avvisare che stanno passando e non hanno intenzione di fermarsi e per segnalare al mondo quanto sono coglioni.
Mi lamento di quei parassiti dei parcheggiatori abusivi.
Mi lamento di quelli che intavolano discorsi su tutto basandosi sui post letti su facebook e pensano di sapere tutto.
Mi lamento anche di flozstation
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