DIARIO - appunti e spunti di vita
 
 
     
     
 
 
   
   
         
 

12.11.2017 E POI ARRIVA Ancora ieri mi tuffavo dalla scogliera vicino casa, e qualcuno stentava a crederci, e qualcuno ancora mi chiede se era tutto vero, ma a nessuno ho detto che è finita!
Perché poi arriva quella giornata in cui non smette di piovere e non puoi uscire di casa per nessuna ragione, non ti serve e non ha i voglia.
I sabati sera passati a fare lo yoyo per le vie del centro, spensierato vacillante, ora appena esco dalla macchina e sento l'onda d'urto delle voci, sento ... Che non ci riesco, devo sparire in una traversa silenziosa, poco frequentata ... Farmi forza. E poi arriva il momento in cui devi andare oltre. Le coppie che discutono, i figli che aspettano i genitori, i musical.ly davanti le vetrine dell'OVS quello che piove dal cielo, le rose e le bancarelle piene di merda davanti gli esercizi commerciali. Non riesco a proseguire, mi fermo qui ... Aspetto la circolare nera, la luce strobo, l'aranzione che taglia la notte verso la periferia, le divise tutte uguali, le "piccen" che scendono a Lama i riccioli biondi di Luca, le Pollini con la suola squadrata, quanto tempo è passato?!

22.10.2017 LABORATORIO Ad un certo punto le persone si trasformano in un'etichetta ... non sono più persone, con un cuore e con un'anima ... non sono più persone, ma personaggi.
Sotto il parquet, dietro le lenti degli occhiali nuovi, dietro i profumi e i nomi generici dati alle cose presi male dietro le pietre di sale ed è normale gioco a fare male ... A strisciare e poi a quattrozampe, al guinzaglio delle idee con lo schiavo dentro la casa come quello nella cassa nel negozio di Maynard!!
Ma sto scrivendo ed ho il malditesta, non sono in vena di far festa.
Ti lascio perdere che non si può credere
Ma se dai il nome alle cose non ci sono storie non sei selvaggia come l'orchidea
salutami quello che ti è sempre piaciuto io guardo le stelle, esatto Sette, quelle di Hokuto!

01.10.2017 DISCESASOCIALE Oggi scrivo una "poesia" qualche parola e vado via
In rima questo è chiaro, con licenza e v-a-d-o-p-i-a-n-o
L'altro giorno ho parlato col pensiero, Battagliero tu non c'eri , uno sguardo ardito e fiero.
Quindici anni di trasfusioni online e non ho mai avuto paura di restare borderline
ho letto tutto d'un fiato Paul Verlaine "Bien léché, oui, mais âpre en diable" visto e ri visto La Haine, fin qui tutto bene, ma il problema non è questo! Non capisci quello che sta dietro come quando tutti dicevano di Pietro
come nella promo del panettone Mai senza schiaccio a fondo e vado a tutta benza
chiudo la porta in multistrato, aggiorno lo stato: Ma ch'è stato?
Sulla scala fermo al gradino di asociale, infradito e tengo a freno il mio arsenale Sinceramente, sistematicamente, delicatamente non ho mai espresso niente
guardi in faccia e parli all'abbietto, vuoi offrirmi un caffé, ma lo prendo corretto!

24.09.2017 LA SCALATA SOCIALE Piano, piano ... in punta di zatteroni in sughero e pizzi svolazzanti, candidamente, ingenuamente inutilmente. Pianifichi uscite, appuntamenti, week/end in relais spa ...
Ma nessuno ti sta dietro, perché poco dopo pensi l'opposto e fai altro. SPArisci spina nel fianco SPArisci fatuo riflesso dietro lo schermo ...
Meglio l'acqua!
Safari ... Hai capito? Cosa mi fa schifo!!
Al tavolo del potere fight tha power BACK! The king is BLACK and the queen is over.
Cazzo dici e lo sai!!
Il postino suona sempre due volte, ma a me non mi trovi dietro l'uscio, chiama il dottore e cambia il pacco, non ho più niente da Insignarti ognuno ha preso le sue parti.
Pozzo, gatti e fiori, musica infinita la tregua dura solo otto ore lavorative senza niente di straordinario, intolleranza farinacea e malessere da tabagismo.
Tazza tisana e beveroni ... fame chimica, mangia ancora, zuccheri esasperanti! Dai, basta così ... Almeno per oggi.

14.08.2017 GAME OVER Quel momento in cui ti guardi dentro e non vedi niente ... Mentre fuori il sole luccica e brucia forte. Quel momento in cui sei all'ombra e tutto è secco, disidratato e dai tuoi occhi non escono lacrime.
Insert Coin, una nuova partita, un player solo contro tutti.
I nemici che si sono trasformati da asteroidi poligonali ad alieni al soldo della navetta rossa, in marcia sempre più velocemente, una pallina in un flipper e il mento che sbatteva per spiare cosa succedeva in quell'universo rimbalzante, i fantasmi e tu che ingoi le prime pillole ... Prendi il brevetto di volo e parti alla conquista dell'universo e quando torni sei al punto d'inizio e ancora oggi spari alle palle che ti dicono, per non esserne schiacciato e loro diventano sempre più piccole: PANG!
Un pomeriggio e il nastro che gira rumorosamente, riavvolgi, play ... Game Over!
Sguardo basso, mani nelle tasche, cerchi qualche spicciolo mentre oltre il muro scartano regali, soffiano sulle candele e pupazzi in dimensione umana solo solo una triste allegoria delle illusioni ... Io non ci credo più. Non ho più spiccioli da cambiare e sullo schermo si riflette il mio volto, senza lacrime, secco, disidratato, che luccica ed infine brucia.

06.08.2017 LA GUERRA Non è colpa mia, hai scelto tu di navigare sulla flotta sbagliata ed ora ti trovi in una guerra.
Sei una nave scuola, ma non hai niente da insegnare, come i tutorial su youtube e i dottori con gli occhiali ed il camice bianco. Beh se lo dicono loro allora è una storia vera, Master and Commander ... Me raccomander.
Sono uscito dalla nebbia, sul ponte non sventola bandiera bianca, e l'attesa non mi sfianca arriverà il momento del duello, puoi portarti questo e puoi portarti quello non ho paura io sono più bello. Il vento soffia e spesso c'incontriamo nei porti, il tuo canto non m'inganna, non sei mai stata sirena ma solo medusa, puoi stare serena e trovare la scusa.
Quattro mori su sfondo bianco quattro morti e non sono stanco lascia stare buttati a mare o devi meditare? Fammi il piacere vattene a cagare.

12.03.2017 PROFUMO DALL'INFERNO Potrebbe bastare una foto in Bianco e Nero per far vedere quanto sei bravo a togliere i colori alle cose, ma è solo un trucco che usano tutti ... hai stufato e io ho sfocato anche questa foto.
Come le persone che incontri al discount con la busta della boutique, spendi come mangi e mille motivi per restare chiuso dentro casa come un portacenere di fianco alla poltrona.
Ti ascolto ma non percepisco il discorso e gli hashtag che spari alla cazzo di cane sono come croci di frassino nel cuore del vampiro - ma queste cose le ho già scritte? Non lo ricordo più, ma le ho pensate tante volte - la sanguisuga sei tu, puah, succhia e sputa! Come la gente che non incontri mai, una chiamata persa sul telefono e una spunta sull'ultimo messaggio, Io non ci sono, io non partecipo, io non precipito.
Sul marciapiedi testa bassa in un windyday qualunque nell'aria puzza di zolfo rosso direttamente dall'inferno walking dead qualcuno mi saluta, ricambio con un ghigno alla Negan. Il sole scende e le ombre ritornano ad allungarsi, la solita routine e quel senso di sconforto quando a casa di mia madre la domenica sera mangiavo le polpette al sugo riscaldate guardando Drive In in TV, il tempo va avanti ed ecco una nuova settimana, come una foto sfocata in bianco e nero che non hai fatto tu. Cammino testa bassa e dall'inferno sento sempre più spesso il profumo che usi tu, ma non mi ricordo di #NOI, ma della persona banale che sei ... come uno zombi disarticolato.

05.03.2017 CARTONI Apro i cartoni e inizio ad infilare cose senza un apparente ordine d'importanza ... Ovunque andrò mi seguiranno 5 cartoni di Compact Disc, un flight case per vinili, lo stero comprato pezzo dopo pezzo, le casse. Le fotografie stampate, quelle dei viaggi, degli amici che non ci sono più, dell'India.
Le boccette con le sabbie, le maschere africane i miei appunti scritti con la macchina da scrivere o penna sui quaderni mai fiiti di scuola.
Chiudo cartoni su un passato che si è appena riaperto tra le mie mani, vivo davanti ai miei occhi e la musica che rimbomba nella stanza vuota anche se ho staccato la spina.
Dopo anni infilati sulle pareti, e gli occhi sgranati sulle combinazioni marmoree del pavimento che luciderò con il napalm. Ancora una volta sepolto vivo e non so se riuscirò a contemplare una nuova vita parallela a questa.
Il cavo arancione da smezzare e l'anima che s'impregna di tufo. Cartoni in coda come i vagoni ... Silenzio, una voce meccanica campionata, il fischio del capostazione, si parte flozstation in movimento lento.
Ontheroadagain.

26.02.2017 SANGUE Chiudo gli occhi davanti allo specchio e affondo le mani nel lavandino, mi lavo col mio sangue quello che ho buttato via, mi devo ripulire, come mettersi la giacchetta e la camicia stirata devo guardarci chiaro con la montatura degli occhiali nuovi ma la vita è tutta una montatura e non ci vedo bene fino in fondo e vado a fondo.
Death in June e walk the line no Cash!
Il tubicino si riempie, apri e stringi il pugno, pompa il fiato appanna il finestrino e prendo quota come sull'aereo piano piano.
Trascrivi i miei dati sul foglietto di carta ma non mi hai premiato per il mio fluido pregiato.
Non sono infetto ma senza affetto, apri e stringi il pugno, pompa che vado e non aspetto.
Crostata e succo di frutta la volontaria KE/TTY fa brutta
la scatola piena di brioscia all'antidoping la fialetta con la piscia.
Piove sangue sulla fila delle educatrici e del cretino in mezze maniche senza cicatrici
il dottore in camice che va in panico quando gli leggo le mie braccia in aramaico
che peccato parlo al contrario, preciso come un Sinn che non segna neanche l'orario.
E l'autoemoteca non è una discoteca con le luci fluo e un ballo fuori tempo che non è più il tuo.
Aspetto, abbasso lo sguardo, faccio un sogno ad occhi aperti faccio due passi sugli inerti
apri e stringi il pugno, ascolto il consiglio degli esperti del pomeriggio Gianni Sperti
apri e stringi il pugno faccio due passi ci rivediamo di Giugno.

12.02.2017 COSMicO Mi ricordo la prima volta che ho ascoltato la musica di Cosmo ... erano le 23:00 ed ero come al solito con le cuffie sotto le coperte del mio letto.
Negli ultimi anni, di gran lunga, uno dei miei artisti italiani preferiti che non ha bisogno di altre mie inutili riflessioni.

Questa era mia essenziale recensione del secondo album di Cosmo, che già però mi aveva conquistato con il primo!
Poi all'inizio dell'estate un suo singolo entra nell'airplay e boom, scoppia la mina.
Per tutta la stagione cerco d'intercettarlo dal vivo nelle innumerevoli date che mi sfiorano, il 22luglio al Siren Festival a Vasto (il più distante), il 24luglio in piazza a Lecce (ma in una sagra radiofonica), il10agosto al Contronatura Festival a Guagnano (ma vado domani che è più vicino), l'11agosto al Farm Festival ad Alberobello (ma la pioggia battente pre concerto ci fa desistere), dai il giorno dopo mi segno per il "secret show" a Taranto, talmente secret che anche io so dove sarà, ma l'approssimazione di chi contatto (non ricordo chi sia, anche perché ho eliminato il suo numero), mi manda la posizione del concerto (il '73) la mattina dopo, mentre "sto portando in giro mia figlia a mezzogiorno e mezzo sono a mare", l'11dicembre a Molfetta ...Gira l'anno ed eccomi finalmente ad un concerto di Cosmo, a Putignano, in piazza, gratis (ma questo è solo secondario).
Arrivo molto presto, come al solito, la piazza è pressoché vuota, posso tranquillamente farmi un giro nel centro storico, visitare dei posti, ritrovarmi in mezzo ad una fiaccolata religiosa, sedermi al bancone di una micro-bellissima birreria (birreria Oi) e sgranocchiare qualcosa insieme ad una bionda media.
Poi torno con calma verso il palco, girando ancora un pò per i vicoli, prendo posizione, centralmente davanti al mixer e mentre la piazza si riempie, ascolto i due apripista Bruno Bellissimo che forse sarebbe piaciuto al mio amico (Cippero Battista) e A Copy for Collapse che invece a me è piaciuto davvero un sacco!!
Nel frattempo esiste ancora gente (!!) che inciampa nella canaletta che copre i cavi tra il mixer ed il palco, osservo il movimento di quelli che arrivano, famigliole, uappi di paese, in stragrande maggioranza tanta bella giovane gente e poi il gruppo degli esaltati, che iniziano a dimenarsi per certificare il fatto "che sono arrivati quelli che si divertono sul serio mica voi tristoni" il soggetto con il cappello rosso che fa il fattone, le ragazzine wow e poi Miss stai subito sul culo, capelli biondi rasati, codino alto, giaccone aperto, coreografie da tomorrowland mano sempre in alto e giro di cicchetti dall'amaro del discount nella busta di plastica e prima di rituffarsi in pista selfie con boccuccia!
Poi arriva Cosmo e vengo ripagato della lunga attesa e dai miei tanti, la prossima volta. Uno show veloce, incisivo, divertente ... Lui e le sue due spalle che sembrano divertirsi per primi, Cosmo si lascia trasportare dalla folla, scendendo in mezzo alle persone, poi facendo salire qualcuno sul palco per la sua hit e riproponendo una sempre efficace gag, nella scaletta anche i miei pezzi preferiti del primo album, durante il cerchio saltellante di un gruppo di ragazzini assesto una spinta che destabilizza loro e a cascata parte del pubblico antistante, un attimo di sguardi, ma poi ci si riprende a divertire ... venire ai concerti è sempre bello, anche se mi sbatto molto meno di prima.
Il concerto finisce, ci vediamo nel 2018 (speriamo con lo stesso flow) mi defilo, prima di salire in macchina ed affrontare il viaggio di rientro, prendo un caffé al bar, giro la chiave, scaldo il motore ... 3° e spia ghiaccio arancione, radio, aux, cd, play. Freccia a sinistra e mi allontano.
Sono passati anni, a me piace ancora stare in silenzio, osservare, stare seduto tra gli sconosciuti a bere una birra, andare ad un concerto da solo e lasciarmi inondare dall'energia, ascoltare la musica chiudere gli occhi e perdermi indipendentemente che sia una stanza chiusa o il cosmo intero, riaprire gli occhi e ritrovarmi qui!

05.02.2017 MIA FIGLIA MI PIACE In tanti anni di social experience non mi sono mai esposto più di tanto sulle grandi questioni che hanno alimentato il dibattito sulle bacheche dei miei contatti, la foto del profilo velata dalla bandiera della nazione in cui si è consumata l'ultima tragedia, Renzi o Grillo, Si o No, Higuain alla Juve e gli errori degli arbitri ancor meno ho cercato di manifestare il mio giudizio divino sui comportamenti di chicchesia.
In tanti anni di social e di vita reale più o meno a-sociale non ho però navigato nella mediocrità del non farmi un'idea su questo o su quello, cercando di comportarmi sempre in maniera coerente con i miei pensieri e le mie prese di posizione, scegliendo tra il No e il Si, tra il Bianco e Nero ... (E torno indietro, perché se ti prendo di ponte ti devo trascinare per un bel po'!!) e alla fine quello che ho reso pubblico sono le mie scelte.
Una delle discussioni su cui mi sono arrovellato per più tempo è quella di mettere online le foto dei propri figli. Anche qui ci sono correnti contrastanti, ho amici integralisti che non postano niente che riguardi i loro figli, al punto di credere, per quelli più lontani, se siano realmente piene quelle culle altri invece mi rendono partecipe a 360° dell'evoluzione della propria prole.
Emma fa parte di tutto quello che faccio e per forza di cose finisce (alle volte inconsapevolmente) in quello che penso, che scrivo e che rendo pubblico.
Non ho paura, più di quanto non ne abbia riguardo la vita vera, dei pericoli, delle trappole, delle persone cattive ... degli occhi che scrutano maliziosi nello schermo o mentre tranquillamente sei per strada. Ci sono sempre stati e sempre bisognerà fare attenzione ed essere dei bravi firewall.
Ma inutile pensarci troppo, la connessione è sempre più veloce e oggi mia figlia ha già pubblicato per conto suo un video su youtube, anche se scopiazzato da mille altri visti in rete e con una colonna sonora pessima, devo dire che ha il suo perché e mi piace.


22.01.2017 BIANCO E NERO
Ho deciso di entrare nei panni di un'altra persona. Non sono io ma mi lamento del contemporaneo, la moda, la musica, la movida dei bar dove si beve la birra sul marciapiede.
Non sono io che leggo i libri sul cesso mentre scorro l'indice sullo schermo, critical mass sei anarchico anacronistico.
Metto punes sui tuoi post IT, scrivo frasi che non capisci. Il bianco e nero esiste e resiste come il tempo che non ti appartiene, sei più antico, fai il cinico, sei il più critico.
Gennaio ... alla fine del mese mi vedi dietro il ghiaccio trasparente dei giorni che io ho vissuto e tu sogni soltanto.
I tuoi sogni sono stati i miei incubi ma non stare in pensiero ... Chiudo gli occhi e gli riapro sulle tue visioni.
Bevi birra sul marciapiede di un bar della movida ascoltando quella musica di merda che non ti piace vestito alla moda / fuori moda a parlare del contemporaneo con quelli che ti stanno sul culo. Il bianco e nero esiste e tu sei come lui.

16.01.2017 SOLSTIZIO D'INVERNO Siamo imbarcazioni che devono navigare nel tempo
in qualsiasi condizione, con l'ausilio delle migliori tecnologie o puntando le stelle
bisogna resistere alle tempeste al buio e alla calma piatta
perché dopo il mare, la notte e l'orizzonte confuso
in qualsiasi direzione procediamo arriva il giorno, la terra e un porto in cui fermarsi
prima di ripartire ancora.

06.01.2017 QUATTRO ESERCIZI E' stato l'anno delle lampadine appese nel cuore della notte e le ombre scure sul terreno che si muovevano freneticamente. Punti luce nel cielo terso duplicati sullo specchio per il trucco.
Colpi di forbice per tagliare i fili di palloncini che si alzano verso la stratosfera.
Vi ho lasciati qualche mese fa ma non ve ne siete neanche accorti, sfoglia le pagine di un libro e trascrivilo sull'intonaco antimuffa.
Avete fatto le rate per i mobili di design da expoarredo e adesso vi sentite alternativi perché buttate nel soggiorno un bancale qualsiasi o la prima cassetta della frutta recuperata dal mercato ... Estinguetevi, come le rate! Marcite come la frutta.
Quattro esercizi in croce, parlare ... Parlare ... Respira ... Parlare. Il libro poggiato sul bancale nel soggiorno e sul cesso scorri la timeline di idioti del primo mattino.
Io non faccio differenza alcuna, sono solo peggio di voi altri, gli altri siete voi.
Quattro esercizi in sequenza logica, ascoltare ... Ascoltare ... Fidarsi ... Sussurrare.
Puoi perderti nel labirinto del comunicare, provare a decifrare per trovare la via d'ingresso, non è facile e nessuno te l'ha chiesto.
Puoi prenderti del tempo per cercare di restituirmi il tempo che ti ho dato, il tempo che vi ho dato, ma non sarà mai lo stesso, il tempo non ha valore e non è quantificabile, ci ho creduto ed ho sbagliato.
Mentre tutto quello che è stato scivola via lontano, dopo un prolungato silenzio ecco che giro pagina e il pop-up dischiude nuove sagome illuminate dalla luce della solita lampada sulla scrivania.
Il profumo inebriante della carta appena sfogliata pochi caratteri d'inchiostro e tutta il significato condensato negli angoli di architetture in cellulosa ... Ancora, da custodire gelosamente o radere al suolo con una sola mano.
Vi ho cercato ma non vi siete fatti trovare, ti ho dimenticato e sei tornato indietro come un boomerang, ma non ti ho afferrato bene! Sei passato sfiorandomi il viso.
La luce ora penetra al centro degli occhi, intensa e non ho più la forza di parlare.